28/12/2012 Da Federcalabria
2013 ANNO INTERNAZIONALE DELLA COOPERAZIONE PER L'ACQUA
Questa importante iniziativa era stata già annunciata dal Presidente della Repubblica del Tajikistan, Emomali Rahmon, durante il quinto Forum mondiale sull’acqua tenutasi a Istambul a marzo del 2009.


L’iniziativa sottolinea come il mondo intero si sia reso conto del fatto che è più rinviabile un accordo sull’introduzione prima di tutto di normative e poi di progetti internazionali che ci salvaguardino da gravissime crisi idriche.

Le aree desertiche dell’Africa e dell’Asia possiedono riserve idriche scarse ed in via di esaurimento, analogamente a molti acquiferi delle aree scarsamente piovose degli Stati Uniti e dell’Australia.

Anche in Italia il problema delle risorse idriche è cogente. Sebbene non possano definirsi scarse, le risorse idriche del territorio Italiano presentano notevoli problematiche sia in termini di consistenza ma soprattutto di rete distributiva. Inoltre, il prelievo d’acqua fatto senza criterio può determinare la rapida estinzione delle risorse idriche sotterranee ed il corretto e costante approvvigionamento del territorio.

Affinché lo sfruttamento delle riserve idriche non sia né eccessivo, né insufficiente in relazione alle necessità dello sviluppo socioeconomico.

Il governo di questi fenomeni viene fatto attivamente da organismi pubblici, che forniscono ove necessario i dati delle piene e delle magre dei fiumi, delle precipitazioni, del sollevamento e abbassamento dei livelli di falda nei pozzi di controllo (c.d. piezometri).

In Italia esistono non solo le competenze, ma anche i programmi (Piani di Tutela delle Acque) per fare in modo che la consistenza delle riserve idriche sia continuamente monitorata e indirizzata a mantenersi entro limiti idonei a garantire la sostenibilità dei consumi dell’acqua.


Tuttavia, affrontare il problema a livello internazionale potrebbe servire come piattaforma per unire gli impegni presi sia dal Sistema Nazioni Unite, sia da altre organizzazioni regionali o internazionali, dai governi, dalla società civile e dalle imprese, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi legati alle risorse idriche e sulle sue possibili soluzioni, in modo da sviluppare un ambiente favorevole alla nascita di nuove idee, al fine di trovare il modo più efficace di raggiungere gli obiettivi concordati a livello internazionale sull’acqua.


In tale direzione l’Assemblea Generale dell’ONU incoraggia gli Stati Membri, le entità del Sistema Nazioni Unite, e tutti gli altri soggetti interessati, a sfruttare l’Anno internazionale per promuovere iniziative a tutti i livelli, anche attraverso la cooperazione internazionale, con lo scopo di raggiungere gli obiettivi legati all’acqua concordati a livello internazionale che sono contenuti: nell’Agenda 21, nel Programma per una ulteriore attuazione di questa, nella dichiarazione del millennio delle Nazioni Unite e nel Piano di attuazione di Johannesburg.


Per ulteriori informazione: www.unwater.org